4 marzo 1902: rogo a Lusernetta nel cotonificio Grüber

Era l'alba del 4 marzo 1902. Un operaio intento ad accendere le lampade a petrolio, mediante un'asta di legno inzuppata di grasso, lasciò inavvertitamente cadere una goccia incandescente. Tanto bastò per dare origine a un terribile incendio che devastò il cotonificio di Lusernetta, di proprietà della Grüber Francesco & C. «Favorite dal vento, le fiamme in un attimo ravvolsero tutto lo stabilimento», scrisse il cronista de L'Avvisatore Alpino.
L'operaio riuscì a mettersi in salvo e, vista anche l'ora antelucana, nessuno rimase ferito. Tuttavia i danni furono ingenti: 250.000 lire, una cifra non lontana dal milione di euro odierno (un giornale costava 5 centesimi, un chilo di burro 1,90 lire). Avrebbe potuto andare ancora peggio: «Mercé gli sforzi combinati dei pompieri e degli operai primi arrivati, si poté salvare il reparto aspe (dove si avvolgevano i fili in matasse, ndr), la carderia ed una parte del materiale in lavorazione».
La settimana successiva, su L'Avvisatore Alpino, comparve un breve ringraziamento a firma di G. Danesi, per conto della Filatura Grüber: «Riconoscentissima, ringrazia tutti coloro che con tanta abnegazione cooperarono allo spegnimento dell'incendio del 4 corr., spiacente che per il gran numero degli accorsi le sia impossibile rivolgere a ciascuno uno speciale ringraziamento».
Nel 1902 la Grüber Francesco & C. possedeva – come confermano gli Annali di Statistica del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio – due cotonifici: a Bibiana e a Lusernetta. La filatura bibianese era stata fondata nel 1840 dagli svizzeri Martin ed era giunta ad occupare 250 persone nel 1854: fu rilevata dai Grüber, famiglia di origine tedesca, nel 1886, ma era destinata a declinare e a chiudere perché i nuovi proprietari preferirono investire nel loro nuovo opificio di Lusernetta, inaugurato nel 1894 e capace di dare lavoro ad alcune centinaia di operai.
Il principale protagonista di quest'impresa era Fritz Walther Grüber, nato il 21 settembre 1850 ad Elberfeld. Nel 1887 aveva sposato in Germania una donna della Valle, Angiolina Emilia Turina, nata a Luserna nel 1858, e dalla loro unione erano nati sette figli: Robert, Mathilda, Hans, Helmuth, Elsa e Tersilla a Lusernetta, Ida a Torre Pellice.
Dopo il rogo del 4 marzo 1902 il cotonificio si riprese, anche perché lo stabilimento era assicurato alla Fondiaria. Ciò che interruppe la parabola imprenditoriale dei Grüber a Lusernetta e in Italia fu lo scoppio della Grande Guerra. Nel 1914 l'Italia – che pure aveva sottoscritto la Triplice Alleanza con Germania e Austria Ungheria – decise di rimanere neutrale. Fu il preludio al cambio di alleanze del 1915. Il 22 aprile di quell'anno Fritz Walther Grüber e Angiolina Emilia Turina regolarizzarono la loro unione in Municipio e in Chiesa cattolica a Torre Pellice. Ma la rottura della Triplice Alleanza del 3 maggio e la dichiarazione di guerra all'Austria Ungheria del 23 maggio resero impossibile la permanenza della famiglia in Italia.
Durante il conflitto il cotonificio di Lusernetta passò alla Turati. Fritz Walther Grüber morì a 73 anni, a Lindau (Germania), il 29 ottobre 1923.

Fonti: L'Avvisatore Alpino, 7 marzo 1902 e 14 marzo 1902; Annali di Statistica del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio (Fascicolo LXIV, L'industria del cotone), Roma, 1902; Ricerche sulla Regione Metropolitana di Torino: il Pinerolese, Torino, 1971; La Beidana, gennaio 1989; Archivio della Tavola valdese; Albero genealogico della famiglia Grüber dal sito Geneanet.org

Immagine: Un manuale del 1898 sulla filatura.

1 Response

  1. Davide Gay ha detto:

    Grazie della storia settimanale

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