8 ottobre 1875: muore Porro, grande scienziato pinerolese

La morte lo colse a Milano, a quasi 74 anni. Gli ultimi anni erano stati segnati dalla malattia e dalle difficoltà economiche, nonostante Ignazio Porro fosse una gloria della scienza italiana.
Era nato il 25 novembre 1801 a Pinerolo: anche il padre si chiamava Ignazio, mentre la madre era Paola Lantery di Annecy. Porro si formò al Collegio militare di Torino, poi alle Regie scuole d’artiglieria. Ben presto, però, di distinse per una particolare predisposizione per gli studi ottici, diventando a ventuno anni socio nell’Accademia delle Scienze di Torino.
La sua carriera militare si accompagnò agli studi fisici, matematici e topografici applicati alla scienza delle armi. Si distinse nel perfezionamento degli strumenti per la realizzazione delle carte topografiche: in particolare legò il suo nome a strumenti geodetici che furono ben presto adottati da diverse Nazioni europee.
Molto consapevole del suo talento, fu definito in uno stato di condotta del 1838 «orgoglioso, presuntuoso, sprezzante gli altri e pedante». Ma anche «ingegnosissimo» e con cognizioni «estese in molte scienze».
Collocato in aspettativa nel 1840, continuò a lavorare sia per il governo che per i privati. Fu autore dello studio di massima del Piccolo San Bernardo e progettò la pionieristica ferrovia tra Genova e Sale di Alessandria.
Trasferitosi in Francia negli anni ’50 del XIX Secolo, divenne celebre per l’invenzione di un sistema di prismi che rese possibile la realizzazione di moderni binocoli. Tornato in Italia, per l’esattezza a Firenze, nel 1861, progettò di aprire una grande industria per la costruzione di strumenti di precisione. Ma fallì: «Alle sue idee innovatrici – scriverà l’allievo ed erede Angelo Salmoiraghi – non corrispondeva ancora la maturità dei tempi, la sua poca attitudine amministrativa, organizzatrice, veniva a complicarsi colla deficienza dei mezzi materiali che stavano a sua disposizione».
Trasferitosi a Milano, continuò a sviluppare ingegnosi macchinari ma le sue velleità imprenditoriali si scontrarono con i suoi limiti.
Per Bruno Signorelli, autore della voce che lo riguarda sul Dizionario Biografico degli Italiani (2016), Ignazio Porro fu «uno dei grandi scienziati italiani dell’Ottocento. Le sue scoperte rivoluzionarono il modo di misurare e rappresentare graficamente le superfici».
Porro fu tumulato al Cimitero monumentale di Milano.

Fonti: Bruno Signorelli, Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, 2016; www.accademiadellescienze.it.

Immagine: Ignazio Porro e una pubblicità de La Filotecnica, officina di strumenti di precisione da lui fondata a Milano.

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