Il giornalibro

 

Lo slow journalism

Nell'epoca dell'informazione urlata, che predilige la superficialità, abbiamo scelto di dedicarci a un progetto di giornalismo di approfondimento. Crediamo sia importante fornire strumenti per capire il mondo e informazioni utili, anche se non legate alla strettissima attualità.

L'Ora del Pellice è un giornale di carta (anche se stiamo implementando la sezione per l'acquisto online) che s'inserisce nel filone dello slow journalism, il giornalismo lento. Noi ci prendiamo il tempo per approfondire le notizie e proporle in modo curato; tu quello per sederti in poltrona e godere di un'informazione non frettolosa.

Quattro numeri l’anno

Usciamo quattro volte l'anno, nel mese in cui cambia la stagione: marzo, giugno, settembre e dicembre.

Ogni numero ha un fil rouge, un argomento principale che si sviluppa nella prima metà del giornalibro e che è affrontato da diversi punti di vista, nel modo più completo possibile.

Tutto quello che trattiamo è frutto di una scelta: se non riusciamo ad approfondire un tema o un punto di vista, preferiamo non occuparcene, mettendolo in pausa e continuando a raccogliere informazioni fino a quando potremo proporre un servizio che ci soddisfa.

L'importanza delle persone

Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio dinamico e ricco di storia. Abbiamo scelto di coprire appena 17 Comuni, per essere il più possibile capillari ma cercando, allo stesso tempo, di non cadere nel provincialismo.

Sulle pagine de L'Ora del Pellice troverete storie da mezzo mondo perché il nostro territorio è così: sono tante le persone che lo lasciano, ma sono moltissime quelle che lo cercano o che ci sono capitate per caso e non l'hanno più abbandonato.

Abbiamo una sezione in cui elenchiamo le persone che compaiono nei nostri articoli proprio perché secondo noi sono la parte fondamentale del nostro progetto. Se loro non accettassero di raccontarsi, noi non potremo uscire ogni tre mesi.

I fatti e le opinioni

Su L'Ora del Pellice non troverai le nostre opinioni, anche se è innegabile che le nostre sensibilità individuali condizionino il progetto.

Attraverso storie, interviste e reportage vorremo tuttavia restituire la complessità del microterritorio che abitiamo senza fornire giudizi. Crediamo, infatti, che sia fondamentale fornirti degli strumenti affinché tu possa formare la tua opinione sui fatti.

Sul trimestrale ospitiamo una sezione, Chiavi di lettura, in cui un esperto scrive di suo pugno un’opinione su un determinato argomento. È ben distinta dal resto del giornale. L'esperto è una persona che, a nostro avviso, dispone delle competenze e dei titoli per esprimere un parere.

Le icone

All’inizio di ogni articolo trovi una carta d'identità composta da alcune icone. In questo modo puoi capire velocemente chi ha lavorato al pezzo e in che ruolo.

Ti segnaliamo la figura del controarticolista, che è una nostra "invenzione" e che abbiamo voluto fin dal primo numero. È una via di mezzo tra il controrelatore di tesi all’università e il fact checker, la persona che si occupa di verificare ulteriormente dati, numeri e informazioni riportate dal giornalista.

Su L'Ora del Pellice il controarticolista accompagna l'autore dell’articolo fin dall'inizio, è la persona con cui il giornalista si confronta prima di iniziare a scrivere; è il primo a leggere l'articolo; è quello che "fa le pulci"; è chi verifica che i dati siano corretti.

L’archivio

Fin dalla nostra nascita l’ambizione più grande è stata quella di riuscire a realizzare un archivio del territorio, provando a offrire ai nostri lettori dati, informazioni e interviste chiaramente legate a un momento storico ma che non invecchiassero subito.

Consideriamo L'Ora del Pellice un piccolo oggetto da collezione, da conservare e da non buttare dopo la lettura. Ci piacerebbe che accompagnasse i nostri lettori per mesi e che potesse essere ripescato dalle librerie per controllare un dato o per leggere un articolo che era stato tralasciato e che all’improvviso torna d’attualità.

Per questo in ogni pagina trovi le glosse, parole evidenziate nel testo e riportate a lato con la spiegazione o con un piccolo approfondimento. Servono per i termini tecnici, le espressioni in lingua straniera, i modi di dire, oppure per chiarire un dato o una legge. Sono utili, a nostro avviso, per capire meglio di che cosa si sta parlando senza appesantire l'articolo principale.

Siccome i nostri servizi non "invecchiano" subito, abbiamo un archivio cartaceo e online. Se ti sei perso un numero puoi ordinarlo qui, inviarci una mail, oppure rivolgerti al tuo punto vendita di fiducia.

Per collaborare

Siamo una realtà associativa composta da giornalisti, fotografi, grafici e illustratori (oltre ovviamente ai nostri lettori). Se vuoi proporti come collaboratore e hai un'idea che ti piacerebbe sviluppare in prima persona su L'Ora del Pellice puoi scriverci, aggiungendo due righe su di te.

Siamo sempre alla ricerca di persone in gamba che collaborino con noi, ma ci piacerebbe che tu:

  • ci conosca davvero e condivida il nostro modo di fare giornalismo
  • sia propositivo. Lavoriamo con diversi freelance e ci piace collaborare con persone intraprendenti, autonome, dotate di senso critico
  • conosca il nostro territorio. Non è indispensabile che tu viva nei Comuni di diffusione de L'Ora del Pellice, ma è importante che tu abbia dimestichezza con la nostra zona (o sia disposto ad acquisirla). Per noi il microterritorio è il punto di partenza e quello di arrivo.

Se rispetti questi requisiti… non vediamo L'Ora di leggerti!