10 novembre 1912: la conca del Pra trasformata in un grande lago?

Trasformare la conca del Pra, o quantomeno la sua parte inferiore, in un grande lago da utilizzare a scopi irrigui. Un progetto di cui forse si è persa memoria ma che fu a lungo accarezzato, nei primi anni ’10 del secolo scorso, su iniziativa del Concorso irriguo del Pellice presieduto dal marchese Emanuele di San Germano. Il 10 novembre 1912 fu convocata, presso la Sala consiliare del Comune di Luserna San Giovanni, una partecipata assemblea per definire tempi, modi e costi dell’ambiziosa iniziativa.

L’idea era quella di costruire uno «sbarramento delle acque del Pellice al Prà, onde poterle regolare e farle defluire a seconda dei bisogni per la irrigazione e per l’industria», spiega La Lanterna pinerolese sul numero del 9 novembre 1912. «Il progetto, benché difficile, è attuabile, ma il semplice suo studio completo necessita una spesa non indifferente».

Più nel dettaglio, si voleva «raccogliere le acque esuberanti del Pellice, procurandone il rigurgito con lo sbarramento dello sbocco della valle a fianco della Maddalena e conseguentemente l’allargamento della parte inferiore del Vallone del Prà», indicava alcuni mesi prima L’Avvisatore alpino.

Lo stesso settimanale assume una posizione nettamente favorevole: «L’idea […] merita di essere presa in considerazione da quante menti aperte ed amanti del progresso conta la nostra regione. La tecnica moderna è usa, ormai, a strappare alla natura, in condizioni anche più aspre, le sue ingenti energie: perciò, perché dubitare?».

A caldeggiare il progetto sono soprattutto gli agricoltori della bassa valle (del Consorzio irriguo del Pellice fanno parte i proprietari terrieri di Bibiana, Bricherasio, Fenile, Campiglione e Cavour). Il 1º agosto si erano mossi in prima persona i sindaci di Bricherasio, Bibiana e Fenile, che erano saliti fino alla conca con il marchese di San Germano e l’ingegner Peyron, il potenziale progettista. Il sindaco di Bobbio Geymonat? Era stato «gentilmente invitato» (!), ma dalle cronache dei giornali non si capisce se – effettivamente – avesse accettato la “cortesia” oppure no.

Fonti: L’Avvisatore alpino del 9 agosto 1912; La Lanterna pinerolese del 9 novembre 1912; L’Avvisatore alpino del 15 novembre 1912.

Immagine: Particolare di una cartolina dedicata alla conca del Pra.

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