15 settembre 1922: la marcia su Roma preparata in Val Pellice

È passato alla storia come "Regolamento di Torre Pellice", anche se in tutta probabilità fu stilato nel territorio comunale di Luserna San Giovanni, cioè a Villa Olanda, sede dell'Hotel Bel-Air. Parliamo di un complesso di norme organizzativo-militari indispensabili affinché la marcia su Roma, svoltasi sei settimane dopo, potesse avere successo.

Fino al 15 settembre 1922 – data dell'incontro in Val Pellice tra diversi esponenti di spicco del neonato Pnf – le milizie fasciste erano prive d'inquadramento militare. Erano, cioè, delle squadre adatte ad azioni improvvisate di violenza politica ma non certo a una prova di forza come quella pianificata da Mussolini e dai suoi principali collaboratori: scendere a Roma in modo minaccioso per mettere in crisi i fragili equilibri su cui poggiava il governo liberale guidato dal pinerolese Luigi Facta.

L'incarico di riorganizzare le milizie fasciste fu assunto da Cesare Maria De Vecchi, un capitano d'artiglieria nato a Casale Monferrato e di fede monarchica, che aveva aderito al fascismo nel 1919; Emilio De Bono, di diciotto anni più anziano, che durante la grande guerra aveva raggiunto il grado di generale ma che nel 1920 era stato messo ai margini dell'esercito, finendo così per avvicinarsi al fascismo; Italo Balbo, giovane squadrista ferrarese, con un recente passato da repubblicano, che aveva rapidamente scalato le gerarchie del nuovo movimento politico.

Stando a Franco Fucci, l'incontro avvenne in Val Pellice per la presenza, nelle vicinanze, del generale della Vittoria, Armando Diaz, che non prese parte direttamene alla riunione ma che pare abbia offerto indicazioni e suggerimenti. All'ultimo momento mancò anche Balbo, ma De Vecchi e De Bono, insieme ad alcuni collaboratori, procedettero egualmente in base a quanto stabilito insieme in precedenza.

Balbo riportò nel suo diario, il 15 settembre 1922: «De Bono e De Vecchi sono riuniti a Torre Pellice. Mi hanno scritto che ormai il nuovo regolamento della Milizia è fissato. Non ho potuto intervenire alla riunione per alcune penose ed urgenti questioni locali. Il rammarico è acuto, ma sono tranquillissimo. Conosco le linee generali del loro lavoro».

Il nuovo regolamento definiva la milizia «al servizio di Dio e della Patria italiana», «rigidamente fondata sulle gerarchie» e «strettamente subordinata agli organi politici del Partito». Prima della svolta, invece, i capi delle unità erano eletti dai membri.

Il regolamento di Torre Pellice fu pubblicato sul quotidiano Il Popolo d'Italia il 3 e il 12 ottobre 1922. La marcia su Roma fu portata a termine, con successo, il 28 ottobre.

 

Fonti: Franco Fucci, Emilio De Bono. Il maresciallo fucilato, Mursia; Italo Balbo, Diario 1922, Mondadori.

Immagine: L'Hotel Bel-Air a Villa Olanda, dove avvenne l'incontro.

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