17 novembre 1905: un giorno di cronaca, tra botte, coltellate e furti

Microcriminalità, furti e violenza personale. Temi di grande attualità, anche nel 1905. Basti elencare le quattro udienze fissate in Tribunale a Pinerolo il 17 novembre di quell’anno (un giorno a caso). Ecco la presentazione pubblicata la settimana precedente dal Corriere pinerolese.

G.E. , «d’anni 31, nato e residente a Torre Pellice, contadino, imputato di lesioni personali a danno di Cogno Giovanni e di Didier Paolo, per avere in Torre Pellice l’11 settembre 1905, con colpi di coltello, irrogato lesioni rispettivamente alla regione scapolare e toracica quanto al Cogno ed al collo ed al torace quanto al Deider, le quali ultime produssero pericolo di vita con incapacità al lavoro per giorni 30».

G.C., «nato e residente a Pinerolo, salsamentario, imputato di lesioni colpose a danno di Losano Giuseppe di Carlo per avere in regione San Lorenzo di Pinerolo il 21 giugno 1905, con la sua imprudenza nell’uso di un fucile di flobert, ferito con un proiettile l’occhio destro dello stesso sig. Losano Giuseppe causandogli malattia oltre 20 giorni e diminuzione della facoltà visiva».

R.A., residente a Pinerolo, C.A. residente a Vigone, R.V.G., residente a Pinerolo, «tutti e tre braccianti, imputati di lesioni personali a danno di Ainardi Michele per avere a costui cagionato con pugni o calci la frattura della decima costa sulla linea ascellare media da cui derivò la malattia per giorni 60».

G.C.A., «d’anni 35, residente a Torre Pellice, falegname, imputato di minaccia a mano armata commessa in Luserna San Giovanni il 7 agosto 1905 a danno di Carro Caterina e di danneggiamento».

E i furti? Non mancavano, se è vero che in quello stesso mese di novembre 1905 «incominciò a funzionare il servizio di vigilanza notturna privata, diretto dal sig. Giuseppe Maccarino. Quattro sono gli uomini incaricati della vigilanza: gli abbonati sono circa un centinaio. Speriamo – auspica il Corriere pinerolese – che questa praticissima istituzione varrà a diminuire il novero dei furti in specie invernali, così frequenti da noi: e ad un tempo siamo certi che il numero di coloro che già si sono associati sarà di sprone e di nobile incentivo per tanti negozianti e per tante famiglie. Auguriamo però che sì nobile istituzione venga attuata col massimo scrupolo e con la più diligente attività essendo noi ben lieti di poter constatare e quindi segnalare alla cittadinanza i suoi meriti ed i suoi utili servigi».

Nota: abbiamo scelto di omettere il nome per esteso degli imputati per il diritto all’oblio.

Fonti: Corriere pinerolese del 5 novembre 1905.

Immagine: I Carabinieri reali effettuano un arresto. Da La Domenica del Corriere del 6-13 dicembre 1908.

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