22 marzo 1901: l’emigrazione svuota i piccoli Comuni

All’inizio del 1901, il Piemonte fa i conti con l’emigrazione. Il 22 marzo, La Stampa riflette sui dati del censimento, riproposto nel Regno a vent’anni di distanza dal precedente (1881). La popolazione in provincia di Torino è aumentata leggermente, soprattutto per la forza attrattiva della grande città e dei centri industriali della Provincia (tra cui sono citati quelli di Torre Pellice e Luserna San Giovanni). Ma il Circondario di Pinerolo, nel suo complesso, è tra quelli che hanno perduto la maggior percentuale di popolazione. Si sono ridotti gli abitanti dei centri montani e di quelli di pianura. «Dove va tutta questa gente che fugge dalle montagne, dal suolo ingrato e sterile e abbandona l’agricoltura diventata poco remunerativa? – si chiede La Stampa -. In parte va all’estero (…) ed in parte si riversa in altri Comuni della stessa provincia». Quelli che offrono il lavoro in fabbrica.

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