L'Ora del Pellice

Il giornalibro che racconta le storie, di ieri e di oggi, della Val Pellice, di Pinerolo e dei dintorni

È l’Ora del numero 30

Quando, nell’ormai lontano 2016, concepimmo il nostro modo di fare giornalismo (lento, pacato, approfondito e dedicato a un micro-territorio), compimmo un tentativo: un lancio senza paracadute. Il solo fatto di proporre sul mercato locale una rivista che somiglia a un libro e che costa 8 euro – prezzo, peraltro, mai cambiato da allora – era un vero azzardo.
A sette anni e mezzo di distanza, possiamo dirci orgogliosi del nostro lavoro, per quanto consci dei nostri
limiti e dei difetti su cui è necessario intervenire. E cercheremo di dare un seguito al progetto, almeno fino a quando lettrici e lettori – soprattutto quelle e quelli che decidono di far parte della nostra associazione-editrice – ci riterranno degni della loro fiducia.
Il tentativo avrebbe avuto senso anche senza il successo che abbiamo ottenuto? Noi siamo convinti di sì.
Il coraggio di provarci, in tutti i campi della vita, ha un valore a prescindere.
Ecco perché, in questo numero 30, celebriamo chi lo fa: dallo sport alla lotta per la sopravvivenza,
dall’economia attenta all’ambiente alla ricerca, dal desiderio di giustizia alla solidarietà, dalla cultura
alla realizzazione personale. In queste pagine, troverete storie di donne e di uomini che non si arrendono e non si accontentano. Siamo onorati poter parlare con loro e di loro, rivolgendoci a voi, che credete ancora nell’importanza di dedicare del tempo alla lettura, senza cercare a tutti i costi la velocità, lo slogan, la semplificazione, la frase gridata e la provocazione fine a sé stessa.