Vincere si può

Oggi, 4 febbraio 2020, è la Giornata Mondiale contro il Cancro. In Italia sono oltre mille le persone che ogni giorno ricevono una diagnosi di tumore.

L’Italia è uno dei Paesi europei dove si guarisce di più, e i dati sono in crescita: nell’ultimo lustro la sopravvivenza è aumentata, sia per gli uomini (passando dal 51 al 54%) sia per le donne (dal 60 al 63%).

Sul nostro numero 13, nell’articolo Vincere si può, abbiamo raccontato la storia di Daniela Bruera, che una mattina facendosi la doccia ha sentito un nodulo sul seno. Il suo è un racconto a lieto fine: Daniela è riuscita, grazie anche all’Irccs di Candiolo, a reagire allo shock iniziale, all’intervento e alle terapie e, a distanza di quattro anni gli esami sono buoni.

Daniela Bruera con Daniele Arghittu, autore dell’articolo comparso sul numero 13. Daniela sfoggia con orgoglio la maglietta di Luserna Alta, borgo cui è particolarmente legata.

«Tra il venirne fuori oppure no spesso è una questione di fortuna. Il tipo di tumore, la tempestività con cui lo si individua: non ci sono grandi meriti, quando si guarisce», ha detto a Daniele Arghittu durante l’intervista, ricordando i tanti amici che oggi non ci sono più.

E se le previsioni indicano che nel 2030 il cancro sarà la principale causa di morte al mondo, con oltre 20 milioni di nuovi casi all’anno, per quanto riguarda il nostro Paese ci sono dati incoraggianti. Oggi oltre 3,3 milioni di italiani non solo sono sopravvissuti al cancro, ma hanno un’aspettativa di vita paragonabile a chi non si è mai ammalato.

In occasione della Giornata mondiale, l’Airc, l’Associazione italiana per la Ricerca sul cancro, ha pubblicato i principali successi degli ultimi 20 anni. Li trovate qui.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *